martedì 23 maggio 2017

Il pensiero crea la realtà o viceversa?

IL PENSIERO CREA LA REALTA’ O VICEVERSA?

Ieri su Facebook ho pubblicato un post che, come mi aspettavo, ha generato diversi commenti e domande. Questo il testo del post:
“Sono un rivoluzionario!
Continuo a leggere che ciò che pensiamo crea la nostra realtà. In realtà è proprio il contrario. La realtà che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere crea i nostri pensieri.
Chi ha orecchie per intendere…”
Domanda: E la realtà che viviamo da cosa o chi è creata?
Avendo promesso una risposta, eccomi a spiegare il mio pensiero.
Intanto, come ho già avuto modo di spiegare in diverse occasione, la premessa è che il pensiero da solo non crea nulla. Ciò che condensa le particelle per manifestare la realtà è l’energia delle emozioni. Il pensiero indirizza l’energia verso uno scopo, verso l’obiettivo, ma è l’emozione che ha il potete di far collassare le particelle e creare la realtà.

Detto questo veniamo alla risposta vera e propria. L’essere umano è un mammifero che si è evoluto sul pianeta Terra in milioni di anni. Ciò che noi siamo è una coscienza che per qualche motivo, forse per conoscere il piano della manifestazione fisica,  ha scelto di abbassare la propria frequenza vibrazionale e di entrare nel corpo del mammifero più evoluto: l’essere umano. Noi siamo quella coscienza. Il problema è che per entrare nel corpo umano abbiamo abbassato così tanto la nostra vibrazione che ora facciamo estremamente fatica a rimanere svegli. Il pensiero dei filosofi “chi sono io”, viene proprio da questa coscienza che ha così poca energia per rimanere sveglia e che sente questo stato di indeterminatezza, di sentirci fuori posto, che vorrebbe capire chi siamo e perché siamo qua. Per circa il 95-99% del tempo la nostra coscienza dorme e lasciamo che sia il mammifero che abitiamo a vivere, identificandoci con lui.

È anacronistico parlare ancora di inconscio. Alcuni lo fanno per ignoranza, altri per pigrizia mentale, altri ancora nascondono la verità solo per mantenere quell’alone di mistero che attribuisce loro potere. Ciò che hanno fatto gran parte delle religioni per secoli. In realtà ciò che chiamano inconscio altro non sono che le coscienze del mammifero che abitiamo.
Come la scienza ha dimostrato, questo mammifero umano ha un cervello emozionale (il Sè istintivo) e un cervello razionale (il Sè mentale). Questo mammifero umano pensa e prova emozioni e la nostra vera coscienza, che dorme per il 99% del tempo, si è quasi totalmente identificata con quel mammifero, con quel Sé istintivo e quel Sé mentale. Non è l’inconscio a governarci, ma il mammifero che abitiamo.

Quel mammifero si è formato tutte le sue convinzioni e i suoi modelli di vita sulle esperienze che ha vissuto fin dalla primissima infanzia. Tutti i modelli di pensiero, tutte le reazioni, tutte le emozioni che proviamo, sono il frutto delle esperienze passate. Il mammifero umano, pur avendo una capacità di pensiero molto evoluta, ha una coscienza poco elevata, il suo è un pensiero lineare e vive quasi in automatico (è per questo che molti studiosi paragonano la mente ad un computer). Di conseguenza il pensiero del Sé mentale non è un pensiero libero. Ciò che pensa il Sè mentale dipende dai valori appresi, dagli schemi di pensiero e soprattutto dai contenuti emozionali del Sè istintivo.

Quindi, riassumendo, per il 99% del tempo tutto ciò che pensiamo senza rendercene conto (cioè, ciò che il Sè mentale del mammifero pensa, senza che la nostra coscienza che dorme se ne renda conto) è un pensiero automatico derivato dal passato.

Ed ecco la spiegazione al post di ieri. Non è il pensiero a creare la realtà, ma per il 99% del tempo è la realtà che abbiamo vissuto, soprattutto nell’infanzia, che emozionalmente, o per i suoi schemi più o meno rigidi, genera i pensieri automatici del Sè mentale. Questi pensieri associati alle emozioni del Sè istintivo continuano ad alimentare la nuova realtà che viviamo e che tende a ripetersi.
Solo se ci svegliamo, solo se la nostra coscienza si sveglia, possiamo pensare consapevolmente e richiamare l’energia delle emozioni per creare una nuova realtà.

Mi fa sorridere chi afferma “pensa positivo”. Detto così, significa non aver capito nulla dell’essere umano. Non aver capito che se la coscienza dell’Io non ha la forza per rimanere sveglia (e qua ci ricolleghiamo al precedente articolo del mio blog) è impossibile pensare positivo, perché tra volontà ed emozione vince sempre l’emozione che genera nel Sé mentale i soliti pensieri distruttivi. Ben altre dovrebbero essere le parole di chi afferma di voler aiutare le persone a raggiungere il benessere

martedì 16 maggio 2017

La convinzione di guarire è la miglior cura

LA CONVINZIONE DI GUARIRE È LA MIGLIOR CURA

La convinzione di guarire è la cura più efficace per ristabilirsi da una malattia fisica o mentale, in quanto il pensare e il sentire la guarigione permettono al paziente di risvegliare le forze dell’anima che danno vita al corpo, ispirare idee creative, migliorare l’autostima, rinforzare la convinzione di essere efficaci e funzionali e attirare di conseguenza eventi di supporto che aiuteranno a sentirsi ristabiliti nella piena completezza.

Troppo semplice? No! Se ad esempio c’è bisogno di una guarigione, è bene concentrare i nostri pensieri sulla pianificazione da fare una volta guariti, anziché focalizzare la nostra attenzione sulla situazione problematica della malattia. Immaginando ciò che potremmo fare nel futuro, vicino o lontano che sia, ci permetterà di attirare situazioni che accelereranno la nostra guarigione! Al contrario, se c’è bisogno di guarigione e lasciamo che paura e ansia si impadroniscano di noi, allora al posto della convinzione di guarire subentrerà la convinzione di non farcela, di sentirsi soli, senza aiuto, e tutto ciò ci porterà a pensare in maniera irrazionale, le nostre emozioni entreranno in conflitto e il sistema immunitario ne risentirà a tal punto da non poter agire in maniera efficace.

Quando parlo di convinzione di guarire mi riferisco a quel pensiero focalizzante che non si limita a scaturire dalla testa, ma che racchiude emozione, immaginazione e per l’appunto, convinzione.
Un pensiero che è l’espressione del fatto che tutto l’organismo si trova d’accordo sul risultato da ottenere. Un pensiero di fiducia, o ancora di più, di fede.

È questa la convinzione capace di produrre cambiamenti nella nostra realtà, anche se si tratta di una realtà di malattia. Se il paziente è sicuro che un certo farmaco lo salverà, allora state pur certi che avverrà così, perché la guarigione avviene sulla base della convinzione personale del paziente. In questo caso si parla di effettoplacebo”. Naturalmente c’è anche il rovescio della medaglia, ossia l’effetto “nocebo”. Se focalizziamo la mente sulla guarigione, ma d’altra parte rifiutiamo le cure che ci vengono proposte, oppure non abbiamo fiducia nel medico che ci segue, o ancora, se siamo spaventati dalle sensazioni provenienti dal nostro corpo sofferente, allora inconsciamente sappiamo che non possiamo guarire.

A questo punto è evidente che la differenza la fanno il pensiero, la convinzione e l’emozione che il paziente lega alla cura, più che la cura in sé.
La fede, la fiducia, ossia tutto ciò che stimola l’effetto placebo, condurranno alla guarigione. La paura, la sfiducia e tutto ciò che stimola l’effetto nocebo, condurranno ad un triste epilogo. Non si scappa da questa Legge.

Ho già parlato delle innate capacità di autoguarigione del nostro corpo nell’articolo “Per Vivere In Salute È Necessario Comprendere La Malattia”, ora si tratta solo di appurare come la convinzione di guarire sia la miglior cura possibile. Non c’è trucco o inganno, bisogna essere consapevoli del fatto che ciò su cui concentriamo il nostro pensiero rappresenta la nostra realtà. Qualsiasi sensazione che sperimentiamo nella nostra vita non dipende dagli eventi che ci capitano, ma da ciò su cui ci concentriamo e dal significato che diamo a quel particolare accadimento. Quindi, se la nostra convinzione è stabilizzata sul “negativo”, il risultato sarà una realtà negativa. Ci sono persone che anche quando la loro vita sembra procedere per il meglio, sono tanto abili da focalizzarsi sull’unica cosa che va male, rendendola più grande e grave di quanto in realtà lo sia.
C’è comunque una variabile “esterna” che può favorire la nostra convinzione di guarire, ed è rappresentata dall’atteggiamento del medico. È importante che il medico curante creda nella guarigione del paziente, e creda nella terapia proposta. La sua fiducia, unita a quella del paziente, genera delle vibrazioni sinergiche che potranno condurre alla guarigione. Di conseguenza, un primo passo per riportare la medicina ad una dimensione umana, più olistica, è cambiare il rapporto medico-paziente.

Il corpo umano non è una macchina assemblata in vari pezzi, e il medico non è un operaio specializzato in quello o quell’altro organo, tanto da fargli perdere il più delle volte la visione d’insieme. Oggi troppo spesso si sente la mancanza del medico di famiglia, quel medico definito generico perché non specialista, ma che aveva la capacità di comunicare positivamente e di interagire con il paziente con umanità, fiducia e convinzione!
I farmaci non sono sempre necessari. La fede nella guarigione lo è sempre.” Norman Cousins

Tragicomico

lunedì 8 maggio 2017

Virus: Intervista al Dr. Lanka

foto tratta dal Video Originale 5LB dell’Intervista di Mark Pfister al Dr. Lanka

Virus: Intervista al Dr. Lanka

Faccio seguito all’Articolo Il Virus del Morbillo Non Esiste per Proporre 2 Importantissimi Video della Formazione 5LB su Gentile Segnalazione di Paola Botta Beltramo.
I 2 Video dell’Intervista Concessa dal Dott. Stefan Lanka a Mark Pfister (con SottoTitoli in Italiano), sono stati Presentati al Convegno Open Day della Scuola di Formazione Professionale 5LB con il tema: “I Fondamenti, la Validità e Limiti della Conoscenza Medico-Scientifica”, dopo la Vittoria dello Stesso Dr. Lanka alla Cassazione Tedesca.
1° Video: VIRUS QUALI? QUI
RIASSUMO E SEMPLIFICO
In questo Video il Dr. Lanka spiega Chiaramente di come da Pasteur in poi, si sia arrivati ai Tempi Attuali ancora con l’Equivoco che a Causare le Malattie fossero i Virus. E questo soprattutto in Esperimenti in Vivo e Non sul Corpo Umano.
Egli Afferma Categoricamente, a seguito di suoi Lunghissimi Studi e Sperimentazioni, che Nessun Virus Produce Malattie negli Uomini, Animali o Piante, semplicemente perchè il VIRUS NON ESISTE come Problema Negativo per il Corpo Umano ma essi sono Piccolissime Componenti di Acido Nucleico Ricoperte di Proteine, Utili alla Sopravvivenze e Rigenerazione dei Batteri Benefici.
Nelle Colture di Laboratorio le Cellule vengono Affamate e Ricevono l’Antibiotico Streptomicina che le fanno Morire ma Non Muoiono perchè Infettate con Saliva di un Malato di Morbillo.
Come al Solito gli Stati Governativi tendono a Proteggere Vecchie Autorità Scientifiche a Danno di Nuovi Ricercatori per tenere Bloccato il Potere (Ndr: Big Pharma).

2° Video: QUALE MODELLO CELLULARE? QUI
RIASSUMO E SEMPLIFICO
Il Dr. S. Lanka cita il Prof. Karl-Heiz Lüttke che afferma come la Virologia Comune si sia Contraddetta varie volte nella sua storia e già nel 1951/2 si era Constatato che tutto ciò che era Considerato Veleno come Tossine ed Enzimi in Realtà erano Particelle del tutto Normali.
La Moderna Concezione di Virus è che queste Particelle di Acido Nucleico Ricoperte da Proteine, Non hanno la Capacità di Attaccare le Nostre Cellule, Moltiplicarsi e Ucciderle.
Il Dr. Lanka fa Eseguire gli Esperimenti di Controllo che il dr. Enders non aveva mai Eseguito contravvenendo alla “Lege Artis” (per quanto Riguarda gli Esperimenti Scientifici), Dimostrando Chiaramente che le Cellule Muoiono perchè Private del Loro Nutrimento e Avvelenate dall’Antibiotico e Non per Infezione.
Il Dr. Lanka cita il Neurologo Prof. Herold Hillmann che dal 1972 afferma, Suffragato da sue Centinaia di Pubblicazioni Scientifiche, che il Modello delle Nostre Cellule così come lo abbiamo Pensato sino ad Oggi Non è Reale e che Non ha quell’Aspetto ma è sempre stato Artefatto!
Solo con Modernissimi Microscopi a Raggi Laser è Possibile Visualizzare le Cellule nella loro Interezza. Oggi dobbiamo Cambiare modo di pensare: Tutto parte dal Tessuto e Non dalle Cellule!
Tutto di cui abbiamo Bisogno, il Nostro Corpo lo Produce e basta. Non Parte sempre Tutto dalle Cellule.
Il dr. Lanka cita il Prof. Hamer secondo cui le Malattie hanno Origine sempre da Shock Emotivi che creano Stress Cronici che si Collocano in Specifiche Zone del Cervello (DHS – Dirk Hamer Syndrom o i Focolai di Hamer).
Ad ogni Specifica Zona del Cervello Corrisponde Una ed Una Sola Malattia..
Da questa Intervista Risulta quindi molto Differente il Sistema di Cura delle Malattie. Non più a Livello Sintomatico (ma questo si sapeva) ma a Livello Neurologico, quindi anche a Livello di Benessere Fisico e Mentale derivante Sicuramente da un Sano e Innocente Stile di Vita che Non Preveda Morte, Sgozzamenti e Digestioni Pesanti e Difficili.
Riflettiamo .. e Aggiorniamoci.
Paolo Cavacece

lunedì 24 aprile 2017

L’attività cognitiva è influenzata dalla flora batterica intestinale.

L’attività cognitiva è influenzata dalla flora batterica intestinale.

L’attività cognitiva è influenzata dalla flora batterica intestinale alterata da diete ricche di zuccheri o di grassi
Grassi e dolci danneggiano la flora batterica intestinale e, di conseguenza, è danneggiata la funzione cognitiva.

L’attività cognitiva è influenzata negativamente dalle diete ricche di grassi e/o di zuccheri, che alternano la flora batterica intestinale. Uno studio condotto presso l’Università dello Stato dell’Oregon indica che sia le diete ricche di zucchero che quelle ricche di grassi, rispetto a una dieta normale, causano mutazioni nella flora batterica intestinale che sembrano connesse con una perdita significativa di “flessibilità cognitiva”, vale a dire della capacità di adattarsi al cambiamento di situazioni. 
Le più dannose sembrano essere le diete ad alto contenuto di zucchero, che danneggiano anche l’apprendimento giovanile per compromissione della memoria, sia a breve che a lungo termine.

La ricerca è stata condotta in Laboratorio sui topi che vennero nutriti in modo diverso e poi sottoposti a una serie di test, come quello del labirinto acquatico, per monitorare i cambiamenti delle loro funzioni mentali e fisiche, e associati all’impatto su vari tipi di batteri. Le scoperte sono state pubblicate nella rivista Neuroscience.

Kathy Magnusson, professore presso l’OSU College of Veterinary Medicine and e ricercatore principale del Linus Pauling Institute, ha detto: “è sempre più chiaro che i batteri che vivono nel nostro intestino, o microbiota, possono comunicare con il cervello umano. I batteri possono rilasciare delle sostanze che agiscono come neurotrasmettitori, stimolare i nervi sensoriali o il sistema immunitario e influenzare un’ampia gamma di di funzioni biologiche. Non siamo certi di quali messaggi vengono inviati, ma stiamo rintracciando i percorsi e gli effetti.”
I topi si stanno rivelando assai utili come modello per studi rilevanti per gli umani – ha detto Magnusson – su temi come l’invecchiamento, l’obesità, la memoria spaziale e altro ancora.

Nella presente ricerca, dopo solo quattro settimane di dieta ricca di grassi o di zuccheri, la performance dei topi in vari test su funzioni fisiche o mentali incominciò a decadere, rispetto agli animali a dieta normale. Il cambiamento più significativo si è avuto in quella che i ricercatori chiamano “flessibilità cognitiva”.
Magnusson ha commentato così: “il decadimento della flessibilità cognitive in questo studio è stato forte.” Questo vuol dire che di fronte a un problema inatteso – anche piccolo – non si è in grado di trovare soluzioni efficaci a risolverlo.

Questo studio è stato condotto su animali giovani – ha detto Magnusson, i quali normalmente hanno un sistema biologico più integro e perciò più capace di resistere alle influenze patologiche del loro microbiota. Se ne può dedurre che i risultati dello studio sarebbero stati ancora più severi se lo studio fosse stato condotto su una popolazione anziana.
 

Quella che viene indicata come “dieta occidentale”, ricca di grassi e zuccheri semplici è stata messa in relazione con una varietà di malattie croniche negli Stati Uniti, includenti l’obesità sempre più diffusa e un’aumentata incidenza di malattia di Alzheimer. (Science daily, June 22, 2015)

domenica 23 aprile 2017

8 cose che scopre chiunque smette di mangiare carne

Post utilissimo tratto interamente del blog: http://www.ioscelgoveg.it/8-cose-che-scopre-chiunque-smette-di-mangiare-carne/. Mi dissocio soltanto sulle affermazioni riguardo alla bontà e soprattutto salubrità della soia: http://frontelibero.blogspot.it/2015/08/la-soia-fa-bene.html


Siamo sicuri che almeno alcune non le sai Sappiamo che i motivi per cui si decide di passare a una dieta a base vegetale possono essere molto differenti fra loro, ma con un filo conduttore: la volontà di rendere il mondo un posto migliore per tutti i suoi abitanti. Quello che forse non tutti sanno è la quantità di effetti positivi che questo stile di vita porta con sé.


1. Combatte il riscaldamento globale
Dagli allevamenti proviene il 51% delle emissioni di gas serra, percentuale che colloca l’industria della carne al primo posto nella classifica dei responsabili del cambiamento climatico. 
Questo è un piccolo esempio di impatto ambientale delle nostre abitudini alimentari: 
Impronta di carbonio* per ogni Kg di:

• Carne di maiale 2,44 kg di CO2e
• Salumi 5,05 kg di CO2e
• Riso 0,35 kg di CO2e
• Legumi 0,78 kg di CO2e
• Zucchine 0,35 kg di CO2e

* la carbon footprint è una misura che esprime il totale delle emissioni associate direttamente o indirettamente a un prodotto, individuo o servizio. La carbon footprint è espressa in termini di kg di CO2e, ovvero CO2 equivalente, un’unità di misura che permette di pesare insieme emissioni di gas serra diversi con differenti effetti climalteranti.

2. Fa risparmiare DAVVERO molta acqua

Gli allevamenti consumano una quantità d’acqua molto maggiore di quella necessaria per coltivare soia, cereali o verdure per il consumo diretto umano. Qualche numero? Un manzo può consumare più di 80litri d’acqua al giorno, e una mucca da latte nella stagione estiva può arrivare a 200litri! La maggior parte delle risorse idriche tuttavia viene consumata per la coltivazione del foraggio, che necessita di 2300 miliardi di metri cubi d’acqua l’anno.

3. Salva tantissimi animali

Non possiamo sottovalutare la questione etica del sapere che il nostro sistema sfrutta esseri viventi al solo scopo di farli diventare cibo. Miliardi di animali eviterebbero una vita di sofferenze se smettessimo tutti di mangiare carne.
In Italia gli allevamenti sono luoghi dove milioni di animali vivono in condizioni terribili, come dimostrato dalla nostra ultima indagine su un allevamento fornitore di di una delle eccellenze del made in Italy.




4. Fa risparmiare denaro

Sfatiamo un falso mito: seguire la dieta vegan non è necessariamente dispendioso. Anzi, gli ingredienti base dei quali si compone come ad esempio riso, farro, verdure e legumi sono generalmente molto economici.
Il discorso cambia nei casi dove si acquistino esclusivamente piatti già pronti, che, come gran parte dei cibi elaborati che possiamo trovare al supermercato risultano essere generalmente più costosi. Alcune alternative vegetali hanno ancora un prezzo superiore al latte o ai formaggi, e questo dipende non solo da un mercato ancora minore, ma soprattutto dalle enormi sovvenzioni ricevute dagli allevatori e dall’Iva che sui latti vegetali è al 22% contro il 4% del latte normale.

5. È deliziosa!

Al contrario di quanto pensano in molti, eliminare la carne dal proprio piatto significa aprire la porta a centinaia di nuovi sapori e ricette gustosissime. Quinoa, soia, seitan, mopur…non c’è che da provare!
Hai sentito parlare molto di cucina vegana ma non hai mai avuto l’occasione di provarla? Guarda qui tantissime ricette per tutti i gusti e tutte le stagioni!

6. Ti fa conoscere persone nuove

Cene benefit, incontri informativi, social network, attività in difesa degli animali: abbracciando la dieta vegan sono tantissime le opportunità di conoscere nuove persone con le quali condividere idee, esperienze e perché no, ricette!

7. Migliora la tua salute

Lo dicono anche i nutrizionisti: la dieta vegan fa bene! Riducendo il rischio di molte patologie, fra cui malattie croniche, obesità, ipertensione, colesterolo e malattie cardiovascolari costituisce un vero e proprio toccasana per la nostra salute!



8. È molto più facile di quanto pensi!

Il passaggio a vegan all’inizio può sembrare difficoltoso. È normale: tutti abbiamo il timore di sentirci “diversi” o che le nuove abitudini possano essere troppo difficili da seguire. Ma fatti i primi passi vedrai che la strada è in discesa e al contrario, questa scelta è un’ottima occasione per condividere nuovi sapori con amici e conoscenti.

venerdì 21 aprile 2017

Cos'è il CORPO ?

CORPO



Cos'è il nostro corpo ?
Come comunica con noi ?
Che cosa significa per noi ?
Chi lo governa ?
Quanto dipende da noi ?




Come ho già scritto mi piace porre domande che aprono la visione piuttosto che dare risposte , il mio scopo ? Contagiare il mondo in una visione che scorge a prescindere la perfezione cosmica in azione.










Cos'è il nostro corpo :
Possiamo vederlo come un insieme di cellule, atomi, molecole o come un veicolo per questo piano dimensionale, o l'espressione di noi, o come involucro per poter fare esperienza e sicuramente uno strumento della perfezione cosmica .

E come comunica con noi ?
Attraverso i sensi registra tutte le informazioni che immagazzina ,archivia, elabora e traduce in reazioni chimiche, pensieri, emozioni, forza fisica, energia vitale.

Che cosa significa per noi ?
Possiamo usarlo come strumento di altissima precisione che ci indica il nostro stato vibrazionale. Il nostro corpo è un alleato prezioso aldilà che ci piaccia o non ci piaccia. Possiamo utilizzarlo o lasciarci utilizzare, possiamo amarlo o denigrarlo anche se in ogni caso esso vibra in linea con piani "invisibili"

Chi lo governa ?
Un intelligenza cosmica che governa tutto il processo evolutivo di cui facciamo parte. Non dipende da noi ma con noi può fluire nel suo compito.

Quanto dipende da noi ?
Essendo interconnesso con più piani iniziamo a vederlo come una "servitore" che risponde a ordini superiori che "fortunatamente" non derivano dal nostro pensare , se infatti dipendesse da noi il solo dover provvedere a una cicatrizzazione saremmo "perduti" ...


Nei miei 51 anni ho avuto un rapporto con lui di odio/amore e sempre con la sensazione che fino ad un certo punto dipendesse da me ma niente di più.
Comprendere che spessissimo quando si "ammala" non è altro che ingolfato come lo sarebbe una "Ferrari" che vada a 30 all'ora .


Come relazionarcisi dunque ?
Se lo consideri come "veicolo - casa - strumento" diventa più facile occuparsene con intelligenza e praticità.
Quando lo consideri parte di te entra in gioco tutta la tua storia, il tuo vissuto con tutta la gamma emozionale e diventa molto più complesso.


Ogni corpo reagisce allo stesso modo al di là della nostra storia per tutti noi valgono gli stessi parametri ... " se mangi asparagi , puzza la pipì - se ti vergogni, diventi rosso - se ti emozioni, brividi - se ti innamori, palpiti - se ti preoccupi, ansia .... e ognuno di noi vuol stare bene, sentirsi amato, ascoltato, sentirsi importante, utile, che tutti stiano bene ....
Dunque il corpo è uguale in tutti noi ma a secondo di come lo nutriamo attraverso pensieri, emozioni, presenza, alimentazione, attività fisica darà o meno la sua migliore prestazione .

Senza mai dimenticare che ognuno di noi prende in carico per DNA tutta la storia e contribuisce all'evoluzione .

Il corpo sta evolvendo e si sta modificando per i parametri evolutivi.
Spesso consideriamo "malattia" un processo di trasmutazione in corso che è del corpo in mutazione.
Tutti noi siamo parte del processo che porta i corpi a vibrare sempre più innalzando la frequenza . C'è di più !

Beatrice 
www.beatricecarnaghi.com 







martedì 18 aprile 2017

Ecco come quello che ti circonda può farti ammalare o guarire!

Ecco come quello che ti circonda può farti ammalare o guarire!

La Società Americana per il Cancro ha recentemente pubblicato una statistica che afferma che il 60% dei tumori sono evitabili, cambiando stile di vita e dieta. Quest’informazione proviene da un’organizzazione che ha cercato per circa 50 anni i geni del cancro.
Si sono focalizzati sul cancro come se fosse una questione genetica, ma solo il 5% dei cancri ha una connessione genetica. Il 95% dei cancri in effetti non ha nessuna connessione coi geni. L’epigenetica lo ha affermato 15 anni fa: è l’ambiente (alimentazione, stile di vita, emozioni, relazioni) a creare le condizioni per la salute o la malattia.
Ecco come torna a noi il potere della nostra vita.

“Piuttosto che esser vittime dei nostri geni, lo siamo stati delle nostre percezioni.” afferma Bruce Lipton, biologo cellulare statunitense, conosciuto per le sue ricerche riguardanti le relazioni fra attività genetica, ambiente e pensiero.
E continua: “La medicina cerca di guarire le cellule dalla malattia andando a intaccare i meccanismi biochimici innescati dall’ambiente esterno. La medicina agisce sull’uomo mentre il problema è l’ambiente.” Non sorprende quindi che ci ammaliamo spesso sempre della stessa malattia o che dopo aver curato un cancro questo ritorna.

Al ricercatore Bruce Lipton è stata posta questa domanda: allora in un ambiente sano possiamo guarire spontaneamente? Ecco la risposta:
“In teoria sì ma in termini pratici è tutto più complesso perché la nostra mente interpreta l’ambiente esterno a suo modo. Magari noi siamo posti in un ambiente sano ma la nostra mente inizia a leggerlo come un ambiente negativo e dannoso, il nostro sistema nervoso genera così una sostanza chimica che ci renderà ugualmente malati.”

Quindi più che l’ambiente è la percezione dell’ambiente a decidere la nostra vita. La mente conscia e sopratutto quella subconscia, sono programmate secondo schemi mentali che risalgono ai primi anni di vitaDiventare consapevoli di questi schemi limitanti è il primo passo verso la riprogrammazione.
“E’ dimostrato che se un bambino adottato è cresciuto da una famiglia dove uno dei genitori ha un tumore, nella vita adulta il soggetto adottato ha più probabilità di sviluppare un cancro.

Quando si vibra ad una certa frequenza, tutto ciò che sta là fuori che vibra alla stessa frequenza sarà imbevuto della nostra energia. Così se noi abbiamo un pensiero positivo allora un evento positivo risonante risponderà e sarà imbevuto di quell’energia. Se manifestiamo un pensiero negativo allora anticiperemo qualunque cosa ci sia là fuori che potrà risuonare con quel tipo di energia. In pratica nutriamo l’ambiente con la nostra energia. Così il Dott. Lipton spiega in un’intervista, arrivando anche a parlare di come non si può sperare di avere una relazione soddisfacente finché non siamo in grado di generare la nostra felicità:
Se non si è in grado di ri-programmare da soli i vecchi modi di pensare si ha bisogno di qualcun altro che ci renda felici e, se si necessita di qualcuno per il proprio completamento, ci si trova in una relazione di reciproca dipendenza. Questo tipo di relazioni sono costellate di fallimenti poiché se un partner non viene incontro all’altro, l’altro si sente una vittima. In ogni caso in cui si è in grado di procurarsi felicità e gioia e di rispondere alle necessità da soli, allora si è liberi dalla esigenza di avere un partner che lo faccia al posto nostro. Di conseguenza, quando due persone indipendenti iniziano insieme una relazione, ricatti e manipolazioni non avranno alcun ruolo all’interno della loro storia d’amore. Questo è quanto ho imparato dalle mie precedenti relazioni che erano basate sul soddisfare dei bisogni. Nel momento in cui fui in grado di provvedere io stesso alla mia felicità la mia vita è cambiata improvvisamente. Sono diventato soddisfatto di me, potevo anche essere impegnato tutto il giorno, godermi il mondo e divertirmi.”
Per questo divulghiamo informazioni su tutto quello che riguarda il nostro ambiente, tutto quello con cui entriamo in relazione, a partire da ciò che mangiamo (corpo) fino alla meditazione e quindi i pensieri che abbiamo (mente) e ad indagare la natura dell’esistenza attraverso la spiritualità (spirito).

Alcuni ricercatori dell’Università di Tokushima, in Giappone, hanno studiato gli effetti di periodi difficili su un gruppo di studenti di medicina. Hanno prelevato loro del DNA nove mesi prima dell’ultimo esame e l’hanno confrontato con campioni prelevati due giorni prima del momento in cui lo stato ansioso era al massimo. Hanno dimostrato che uno stress psicologico cronico genera dei cambiamenti nei geni: si erano modificati 24 geni codificati, soprattutto per il sistema immunitario. In un altro studio il Dott. Dean Ornish ha modificato la dieta e le relazioni sociali di pazienti malati di cancro alla prostata: dopo 3 mesi erano cambiati 501 geni e la malattia stava regredendo.
Insomma la vita non può essere parcellizzata: tutto è connesso e interdipendente.

Cosa aggiungere? Non mi sorprende alla luce di queste informazioni, come un tempo quando qualcuno stava molto male gli si faceva cambiare aria e portare in un tranquillo posto nella natura con persone che se ne prendevano cura amorevolmente. Insomma lo stesso ambiente degli ospedali di oggi
FONTE: Dionidream

lunedì 27 marzo 2017

Psichiatria - Dr. Thomas Szasz



Il pensiero sulla psichiatria del dr. Thomas Szasz, illustre psichiatra: il disturbo da deficit di attenzione NON è un malattia.

"Io parlo con gli organi"




E una tecnica bio-informazionale russa. 
Il suo autore, nickname Vl@d, l’aveva condivisa generosamente in rete.
Mi era già capitato di conoscere alcune persone che affermavano di sapere che i loro organi li possono “sentire”, e la pratica di parlare con gli organi era, per loro, piuttosto normale.
Poi ho scoperto questa tecnica, per la quale ringrazio infinitamente il suo autore: è semplicissima ed anche divertente. Ma soprattutto, concreta, inedita, originale, e profonda. 

Vl@d è  massaggiatore, ma anche un radioestesista, operatore che lavora con le tecniche Puchkò. Dice, nel suo lungo post in un Forum russo:  “25 anni fa avevo scoperto che gli organi interni sentono ed eseguono i miei comandi mentali”. 

Che cosa sono i comandi mentali? Il pensiero  è un concentrato di energia,  e non può essere neutro: ha sempre un segno negativo o positivo. 
Un giorno gli portarono un suo amico, che non riusciva a respirare.
Al controllo delle vertebre risultò che la settima vertebra dorsale era fuori posto. La mise a posto. Il paziente si alzò sollevato, ma aveva ancora qualche problema con la respirazione, e allora Vl@d  pensò: “Devo dare il comando anche ai muscoli di questa vertebra,  devo dirgli di rilassarsi”. Non appena lo pensò, il paziente crollò per terra. Controllò di nuovo le vertebre, e la settima vertebra dorsale era nuovamente fuori posto. 
Così lui  riuscì a capire che il pensiero fosse un arma di grande potenza. Quando i muscoli si rilassarono, la vertebra tornò subito fuori sede, dove era prima.  Doveva invece, dare ai muscoli il comando formulato diversamente: non dovevano rilassarsi, ma “mettere la vertebra al posto predisposto dal Creatore”.

Dice Vl@d: “Non conosco i limiti per lavorare con le forme-pensiero". 

Ecco uno degli esempi:  “Sto parlando al telefono con una signora mia amica, a 4000 km di distanza da me.  Le chiedo, come va. Risponde: ”Fa male il gomito, mi sono fatta male”. Senza dirle niente, inizio a dare comandi mentali ai muscoli e ai tessuti; poi chiedo: “Fa ancora male?”. “No, ora il dolore è sparito”. Qualcuno mi può dire che non è etico, lavorare senza il permesso del malato, ma ci sono coloro che non credono a nulla e stanno soffrendo. In questi casi io avevo lavorato molte volte senza che il mio intervento fosse stato richiesto, e il dolore si ritirava.”

Alcune caratteristiche di questa tecnica:

-       Le Forme Pensiero  (i comandi mentali) spingono l’organismo a lavorare, fanno azionare il meccanismo dell’auto ripristino.
-       Un organo ammalato si vede come un organo ADDORMENTATO,  e occorre SVEGLIARLO.Questo è un momento molto interessante!
-     Ogni organo possiede la propria “mente."
-       Bisogna parlare agli organi con AMORE.
-       Ogni organo, a detta di Vlad, ha un suo carattere: il cuore è il più “intelligente”, il fegato è un “testone”, il pancreas è il più “fine”. Quando gli si parla, bisogna tenerne conto e scegliere le parole adeguate. 
-       Per lavorare  con questa tecnica, si deve conoscere, anche approssimativamente, l’anatomia umana, come funziona l’organo, ecc.
-       Lo stress scombussola il normale funzionamento  degli organi.

COME SI LAVORA: 

  1. La Mente del ..... (organo), SVEGLIATI! “
  1. Fai bene e in maniera corretta  il tuo lavoro”.
Se l’organo è veramente malato, reagisce e la persona sente qualcosa: formicolio, freddo, caldo – qualcosa.”
(Tra parentesi: personalmente, aggiungo, in questo momento, la visualizzazione. Immagino un organo al quale mi rivolgo come un piccolo omino dormiente, che si sveglia, si stira, si frega gli occhi, e infine, si siede sul letto e mi ascolta alzando la testa.)

  1. Se l’organo ha reagito (sentite qualcosa; un formicolio, una pulsazione, un caldo, una fitta): 
Dimmi, di chi è la COLPA (per capire dove sta il problema primario).  Si potrebbe sentire qualcosa in un altro organo. A questo punto, la stessa domanda (“Di chi è la colpa”) si fa anche a questo secondo organo, e se necessario, al terzo... poi si lavora con tutti gli organi che hanno reagito!
Di solito, un dolore recente o improvviso, segnala un trauma (una slogatura, un colpo), o un raffreddamento. In questi casi bisogna lavorare con tutte le parti che fanno parte della  zona dolente (se avete preso freddo, si danno i comandi al tessuto osseo o muscolare per eliminare il freddo). 
Se il dolore aumenta gradualmente, sono state coinvolte anche le altre parti dell’organismo. Bisogna risalire alla fonte, al primo organo che si è ammalato.  Se invece, dopo la prima domanda non sorgono altre sensazioni, in altri organi, si lavora con un solo organo.

  1. Nel caso del raffreddamento: “Elimina il freddo e il vento, buttali fuori attraverso le aperture nell’organismo, senza provocare la tempesta nell’organismo”.
  1. “Ripristina la funzione fino al livello genetico dell’organo sano”. Questo si chiede  sempre, soprattutto nei casi, quando  non è possibile studiare l’anatomia o la funzione esatta dell’organo.
  1.  “Genera le cellule nuove al posto di quelle morte, e ripristina le cellule malate fino al  livello delle cellule  sane.”
  1. Bisogna suggerire alla mente dell’organo la funzione che deve fare, nel caso lo dimenticasse.
  1. Per esempio, al fegato diciamo: “Fegato, tu devi produrre la bile di ottima qualità che non formi calcoli.”
  1.  Auguriamo ogni bene e salute all’organo, rivolgendoci a lui con amore.
  1. E’ bene lavorare non solo con quell’organo che fa male, ma anche con quelli vicini, e, obbligatoriamente, con quella sezione della colonna vertebrale che è collegata all’organo. Le vertebre si spostano a causa dei traumi, dei movimenti bruschi, colpi, oppure a causa dei muscoli che si restringono (freddo e vento) e spostano le vertebre.  E’ meglio dare  ai muscoli un comando preventivo:
-       eliminate freddo e vento
-       ripristinate la funzione fino al livello genetico dell’organo sano
-       mettete al posto, definito dal Creatore, i gruppi delle vertebre: cervicali, dorsali, lombari, sacrali, coccigee.
-       si augura salute e ogni bene a tutte le vertebre.

Due esempi:

Il fegato
-       La mente del fegato, svegliati
-       Fai bene e in maniera corretta il tuo lavoro
-       Elimina il freddo e il vento, buttali fuori attraverso le aperture nell’organismo, senza procurare una tempesta nell’organismo. 
-       La mente del fegato, ripristina la tua funzione, fino al livello genetico dell’organismo sano
-       Fai nascere le  cellule nuove al posto di quelle morte
-       Ripristina le cellule malate fino al livello di quelle sane

-       Ti auguro la salute e la felicità.

Dolori articolari

Prima di tutto, occorre capire se  il dolore è apparso all’improvviso oppure è cresciuto gradualmente. Se il dolore è improvviso, allora si tratta di una slogatura, di un colpo (colpo di freddo). Si lavora su  tutte le parti che compongono l’articolazione (svegliati, fai bene e in maniera corretta il tuo lavoro..) e si ascolta la risposta. Un organo sano non reagisce a queste domande, invece, un organo malato le sente. 

Nel caso di dolori cresciuti gradualmente, è possibile  la partecipazione degli altri organi. 
- Il tessuto osseo della caviglia, svegliati
- Indica di chi è colpa
- .... e così via fino a  che non si trovi il colpevole
- Se  dopo la domanda “di chi è colpa?” non si avranno  nuove sensazioni, significa che la causa sta nell’organo con cui state parlando.
- Bisogna svegliare anche  tessuto muscolare, i nervi, i vasi sanguigni, la linfa.
- Gli si chiede di evacuare dall’organismo il caldo, il freddo, il vento, l’infezione, i batteri, i focolai d’inquinamento.
- Eliminare le incoordinazioni nell’articolazione  (con il metodo Puchkò).

 DA PROVARE ANCHE QUESTO:
-       L’area della caviglia, tu mi senti?
-       Rispondimi.
Ascoltate la risposta. 

RINGRAZIAMO QUESTO IGNOTO RICERCATORE CHE CI HA REGALATO UNA TECNICA CONCRETA” CHE PERMETTE DI AGIRE CON PRECISIONE.  

PS. Se volete condividere questo materiale nei vostri blog o siti, sareste così gentili e corretti da indicare la fonte: http://radionicaesoterico-scientificarussa.blogspot.it/